Parole come “problem solving”, “lavoro in team”, “tecnologie immersive”, “visori”, “realtà virtuale”, rimarrebbero parole vuote se non fossero riempite di esperienze concrete come quella dello Junior Hackathon.

Dal 19 al 24 settembre 2022 hanno preso parte all’evento le scuole inserite nella rete di Orientamento dei territori di Ancona e Polverigi, ognuna con 12 studenti delle classi terze. Gli Istituti Comprensivi di Ancona Nord, Grazie Tavernelle e Polverigi dal 19 al 21 settembre e quelli di Cittadella Margherita Hack, Pinocchio, Quartieri Nuovi dal 22 al 24 settembre. Gli alunni dei vari istituti sono stati mescolati e divisi in team, le sfide erano: la riproduzione di alcune scene di un film e la creazione di un mestiere del futuro utilizzando CoSpaces, un server di coding e progettazione in 3D. Immaginandosi nel 2050, i ragazzi e le ragazze hanno riflettuto sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, del rapido sviluppo tecnologico, hanno osservato i bisogni del presente e ipotizzato quelli del futuro, cercando soluzioni.

Come ha detto Sofia, alunna della classe 3B, durante la presentazione finale dei lavori nell’Auditorium dell’IIS Volterra Elia grazie a questa proposta di lavoro e agli strumenti offerti “siamo riusciti a fondere tutte le idee, sei idee (sei era il numero dei membri di ogni équipe n.d.r.) che sono totalmente opposte, di sei persone con caratteristiche diversissime. Da questo è nata la storia di Michelangelo, un giovane artista che ha rivoluzionato il mondo dell’arte”. I team si sono allenati a lavorare insieme, a dividersi i compiti, a gestire tempi e condividere saperi tecnologici.

Un artista che espone le proprie opere sulla Luna fruibili allo stesso tempo dalla Terra; una donna meccanico che inventa un mezzo con cui raggiungere la Luna; chef che utilizzano macchine capaci di riprodurre la carne moltiplicando le molecole di animali ormai in via d’estinzione; ragazzi con disabilità motorie che con il visore possono vivere le stesse esperienze dei propri compagni; insegnanti che, sempre grazie ai visori, possono far viaggiare gli alunni nel tempo e nello spazio in modo iper realistico.

Inclusione, creatività, innovazione, pensiero critico sono stati messi in gioco in questa esperienza unica che ha portato i ragazzi e le ragazze a guardare al futuro con più fiducia e con progettualità concrete.  

I partecipanti hanno imparato giocando,

giocare è una cosa seria!

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