LINEE GUIDA per i GENITORI - Gestione delle emergenze / terremoto

L’Istituto Comprensivo “Quartieri Nuovi” di Ancona, rappresentato dal Dirigente Scolastico prof. Giuseppe Minervini, per far fronte a tutti gli adempimenti in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro, previsti dal D.Lgs. 81/2008, ha ritenuto opportuno avvalersi della consulenza tecnica di un professionista esperto nel settore, affidando l’incarico alla S.r.l. SIL 2000.

Questa Istituzione Scolastica è dotata di un Piano di Emergenza con procedure di evacuazione che, periodicamente, vengono illustrate ad insegnanti e alunni ed attuate con prove di evacuazione effettuate almeno due volte nel corso dell’anno scolastico.

Inoltre la Scuola è provvista di una squadra di emergenza interna costituita da un congruo numero di persone atte alla gestione dell’emergenza, alla prevenzione incendi e alle misure di primo soccorso. Il personale scolastico preposto è stato sottoposto ad una specifica formazione ed è in possesso di attestati rilasciati, previo esame, dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e da personale medico sanitario.

In caso di terremoto si elencano delle utili disposizioni  necessarie per gestire insieme, al meglio, l’insorgere di una emergenza:

 

1)  sul sito della scuola (www.quartierinuovi-ancona.gov.it) potete trovare le norme e i moduli relativi al piano di emergenza e di evacuazione. Ogni decisione (evacuare, restare in classe, rientrare, proseguire le lezioni o sospenderle) viene presa dai singoli istituti scolastici  in osservanza di quanto prescritto dal D.lgs  81/2008.

2)  il sito è il canale ufficiale di comunicazione della scuola ed in caso di effettivo pericolo o necessità a sospendere le lezioni, la dirigenza provvederà a pubblicare gli aggiornamenti ufficiali (anche in accordo con l’Amministrazione comunale). In caso di impossibilità verranno trovate modalità alternative di comunicazione (anche attraverso i rappresentanti dei genitori).

3)  evitare di condividere o pubblicare tramite messaggistica istantanea “notizie improvvisate e non confermate dai canali ufficiali” . È altrettanto necessario evitare di telefonare a scuola per sapere “come è la situazione” perché il Dirigente Scolastico, i suoi collaboratori, i docenti e il personale ATA devono concentrarsi sulle valutazioni di rischio, sull’eventuale evacuazione,  il controllo e la gestione dei bambini ed eventuali telefonate di emergenza. Vi ricordiamo che le linee telefoniche si intasano.

4)  ogni struttura scolastica decide in autonomia e in base al proprio piano di emergenza:  come e quando evacuare (non c’è alcuna regola che prescriva l’obbligo di evacuare dopo la prima o la seconda scossa), la durata della permanenza nei punti di raccolta (nel nostro caso i cortili esterni) e la necessità di sospendere le lezioni o proseguirle. Questo perché ogni edificio scolastico è strutturalmente diverso, situato in quartieri diversi  e il numero  di studenti e del personale è altrettanto variabile. Pertanto evitare paragoni con altre scuole.

5)  andare a prendere i bambini a scuola senza un apparente “grave” motivo ha creato, in passato, intasamento alle vie di accesso agli edifici scolastici  e agitazione immotivata in bambini che stavano  comunque vivendo la situazione con serenità.

6)  l’assoluta  priorità, in caso di emergenza, è quella di garantire la sicurezza e la tranquillità degli studenti (in particolare dei più piccoli). Pertanto sta a tutte le componenti della scuola collaborare mantenendo la calma ed usando il  buon senso, in modo da poter valutare lucidamente la situazione e tutte le procedure da adottare.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Giuseppe Minervini

 

 

PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE

 

Apri-fila

 

SARANNO I DUE ALUNNI SEDUTI VICINO ALLA PORTA

Chiudi-fila

 

SARANNO I DUE ALUNNI SEDUTI ALLA DIAGONALE OPPOSTA ALLA PORTA

 

Aiuto in emergenza

 

DUE ALUNNI INDICATI NELLA CARTELLINA DI CLASSE

 

 

Studenti apri-fila  e chiudi-fila

 

All’ordine di evacuazione dell’edificio:

  • Mantengono la calma, seguono le procedure stabilite e le istruzioni del docente
  • Gli apri-fila aprono la porta di uscita e guidano i compagni alla propria area di raccolta
  • I chiudi-fila verificano la completa assenza di compagni nella classe e chiudono la porta ( la porta chiusa è indicativa di classe vuota)

 

 

Norme per l’evacuazione

 

Interrompere tutte le attività

Lasciare gli oggetti personali dove si trovano

Mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare

Uscire ordinatamente incolonnandosi dietro gli apri-fila

Procedere in fila indiana tenendosi per mano o con una mano sulla spalla di chi precede

Seguire le vie di fuga indicate

Non usare mai l’ascensore

Raggiungere l’area di raccolta assegnata

 

In caso di evacuazione per incendio ricordarsi di:

 

Camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga

Se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi dal fumo, non uscire dalla classe, sigillare ogni fessura della porta mediante abiti bagnati, segnalare la propria presenza dalle finestre

 

 

 

Norme per emergenza sismica

 

Il Coordinatore dell’emergenza in relazione alla dimensione del terremoto deve:

  • Valutare la necessità dell’evacuazione immediata
  • Disporre immediatamente l’interruzione dell’erogazione del gas
  • Avvertire i responsabili di piano che si tengano pronti all’evacuazione
  • Coordinare tutte le operazioni attinenti

 

I docenti devono:

  • Attenersi alle disposizioni circa l’eventuale evacuazione;

 

Gli studenti devono:

  • Proteggersi, durante il sisma, dalle cadute di oggetti riparandosi sotto i banchi o in corrispondenza di architravi
  • Nel caso si proceda ad evacuazione seguire le norme specifiche di evacuazione

 

I docenti di sostegno devono:

  • Curare la protezione degli alunni disabili, eventualmente con il supporto degli operatori scolastici

 

 

 

Norme per emergenza tossica o che comporti il confinamento

(incendio esterno, trasporto, impedimento all’uscita degli alunni)

 

In caso di emergenza per nube tossica, è indispensabile conoscere la durata del rilascio, ed evacuare solo in caso di effettiva necessità. Il personale della scuola è tenuto al rispetto di tutte le norme di sicurezza, a salvaguardare l’incolumità degli alunni; in caso di nube tossica o di emergenza che comporti obbligo di rimanere in ambienti confinati il personale è tenuto ad assumere e far assumere agli alunni tutte le misure di autoprotezione conosciute e sperimentate durante le esercitazioni.

 

Il Coordinatore dell’emergenza deve:

 

  • Tenere il contatto con gli Enti esterni, per decidere tempestivamente se la durata del rilascio è tale da consigliare l’immediata evacuazione o meno (in genere l’evacuazione è da evitarsi);
  • Aspettare l’arrivo delle Autorità o le disposizioni delle stesse;
  • Disporre lo stato di allarme che comporta il rientro di tutti nella scuola e nelle aule;
  • In caso di sospetto di atmosfera esplosiva chiudere l’interruttore centralizzato dell’energia elettrica e non effettuare nessuna altra operazione elettrica e non usare i telefoni.

 

I docenti devono:

 

  • Chiudere le finestre e le prese d’aria presenti in aula, assegnare agli studenti compiti specifici per la preparazione della tenuta dell’aula, come sigillarne gli interstizi con stracci bagnati; mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull’eventuale evacuazione.

 

Gli studenti devono:

 

  • stendersi a terra e tenere uno straccio bagnato sul naso.

 

I docenti di sostegno devono:

 

  • con l’aiuto di operatori scolastici curare la protezione degli alunni disabili.