Viaggiando tra arte e parola
Il Premio Marche è la manifestazione d’arte contemporanea tra le più significative del Centro Italia: l’esperienza alla mostra “Erratica” presso le sale espositive della Mole Vanvitelliana infatti, ci ha condotti alla scoperta di molteplici opere degli ultimi venticinque anni di produzione artistica italiana, con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi nel percorso e offrire loro strumenti di comprensione, spunti di riflessione e situazioni originali per vivere una relazione attiva, accessibile e partecipata con le opere esposte e con le poetiche artistiche che le animano.
Durante la visita, gli studenti sono stati chiamati a partecipare con riflessioni proprie in merito alle opere concettuali esposte, al fine di promuovere un ascolto attivo, rendendo l’esperienza più interessante e coinvolgente.
Terminato il percorso poi, le classi sono state coinvolte nel laboratorio “LE PAROLE CHE RESTANO”: all’inizio dell’attività, i ragazzi hanno ricevuto una fotocopia dei versi 50 e 51, della poesia Canto di me stesso di Walt Whitman, coperta da una plastica trasparente ed un pennarello nero ciascuno. L’attività prevedeva una serie di comandi che portavano via via a coprire con il pennarello nero dei termini e lasciarne altri, scelti a volte in modo ragionato, a volte in modo casuale, fino ad arrivare a coprire tutto il testo, lasciando tre sole parole. Al termine dell’attività, partendo proprio dall’importanza di ciò che era stato cancellato e di ciò che era invece rimasto, i ragazzi sono stati invitati a riflettere sul rapporto linguaggio-arte e sull’operazione creativa che li ha portati ad esplorare la cancellazione come forma di espressione.
Davvero bello vederli così coinvolti in una semplice, ma potente esperienza d’arte!

